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Non leggerai: la critica

Pur essendo destinato al pubblico «young adult», il nuovo romanzo di Antonella Cilento Non leggerai riserva interessanti sorprese anche per noi lettori, diciamo così, più grandicelli. E la prima è l'ambientazione: in una Napoli futuribile che però mantiene imperterrita molti tratti della sua consolidata differenza. (...) E insomma, l'avrete capito, ci troviamo di fronte a un testo sanamente «sovversivo» (...) che finge di parlarci di un futuro lontano ma in realtà ci mette davanti qualcosa che già oggi fa parte delle nostre vite.
Francesco Durante, Il Mattino
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Due ragazze dai modi strambi e una Napoli prossima ventura dove ci sono sì le macchine volanti alla  Blade runner, ma resta l'odore del sugo dalle cucine e d'acqua saponata davanti alle porte dei bassi, mentre dai palazzi esala «l'aria cupa e insieme effervescente del Barocco da lunghi anni senza restauro». Sono le coordinate di Non leggerai di Antonella Cilento (...) Scommessa vinta (..), dove Cilento rilegge  Fahrenheit 451 di Ray Bradbury calandolo in un futuro che moto trae dall'attualità, con una lingua viva e dialoghi brillanti, impastati di dialetto.
Laura Crinò, Robinson / la Repubblica
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Interessante il libro Non leggerai di Antonella Cilento che ambienta, in una Napoli attuale, la storia di due ragazze, Help e Farenait, che durante una ragazzata rubano la macchina di un'agenzia funebre con una bara contentente libri... e che libri! Proust, Bulgakov, Bradbury, Austen... (...) Originale, molto attuale e forse profetico, la Cilento si pone in giusta misura nella categoria Young Adult (oltre 13 anni), ma non solo. Il libro è scritto con allegria, ironia e ottima conoscenza dela letteratura classica. In particolare nelle pagine finali, si abbandona a considerazioni adulte e raffinate che invogliano il lettore a riprendere in mano alcuni libri dell'adolescenza, come  Il Maestro e Margherita e alla ricerca del tempo perduto. Ne ricordate gli autori? 
Loredana Simonetti, Leggere tutti
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Cilento invece in Non leggerai gioca con sapienza in un'ambientazione distopica (strizzando l'occhio in modo esplicito al Bradbury di Fahrenheit 451) seppur saldamente radicata in una Napoli e un'Italia assai prossime a noi; questo tempo di finzione si rivela perfetto nel rendere la complessità della gioventù con le sue fragilità ma pure con le sue rifulgenti risorse.
Anselmo Roveda, Andersen
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Nello skyline di una splendida Napoli distopica, fra macchine volanti e distributori di proiettili, promesse d'immortalità e social network che inneggiano al tempo perso, si staglia una scuola superiore intitolata alla memoria di Pino Daniele. Tutt'intorno, rioni fatiscenti e una criminalità in rapida evoluzione, mentre la tecnologia avanza di pari passo alla disinformazione. (...) Una satira per ogni età, ricca di fantasia, che parla ora il dialetto stretto di Elena Ferrante, ora il linguaggio della ribellione secondo Ray Bradbury. Ha uno stile scoppiettante, un manipolo di personaggi che fan subito simpatia e un'estetica a metà fra quella dei Manetti Bros e l'animazione di Alessandro Rak. (...) Un libro sui libri, che fa allungare all'inverosimile le whishlist – che vergogna: al momento ho letto pochissimi dei titoli rinvenuti nella cassa da Help e Farenàit – e andare ancora più orgogliosi di essere topi di biblioteca, parte di una specie ormai in via d'estinzione. Se la fame vien mangiando, infatti, la voglia di mettersi in salvo vien leggendo.
Mr. Ink, Diario di una dipendenza (blog letterario)
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“Non leggerai” è un romanzo che fa riflettere, amareggia ma allo stesso tempo dona speranza; la realtà descritta dall’autrice risulta talvolta difficile da digerire perché vicina alla nostra quotidianità. La diffusa noncuranza verso la cultura, l’istruzione intesa come mero strumento per trovare lavoro, la totale assenza di privacy causata dai social network: sono tutti aspetti di un’esistenza che ci appare familiare e per nulla impossibile. Eppure le sue protagoniste, giovani affamate di vita e di sogni, sanno fungere da faro in un mondo distopico dominato dall’ignoranza e dalla ricerca di mondanità, nutrendosi dei grandi classici, delle loro parole e delle idee, pericolose e accattivanti.
Antonella Cilento riesce, con lo stile ricco che la contraddistingue, a far rivivere al lettore quel momento in cui si è avvicinato alla lettura per la prima volta e se n’è innamorato. Tra le pagine è forte e chiara l’eco dei grandi classici della letteratura, assumendo quasi la forma di una personale lettera d’amore ai libri, che scuotono le coscienze, fanno sognare, pensare e, a volte, persino redimono. Chi legge si lascia volentieri trasportare in un turbine di eventi, di caos e misteri, guidato dall’elettrizzante stimolo che solo un’ottima lettura, come questa, sa dare.
Claudia Moschetti, Il lettore medio (blog letterario)
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Uno sfolgorante romanzo on the road che catapulta il lettore in una Napoli post moderna, in cui la tecnologia di un futuro avveniristico si fonde alla perfezione con la veracità partenopea. Un plot distopico, che attraverso un’ironia tagliente e intelligente analizza il fenomeno collettivo della tecnologia che sta prendendo il sopravvento sulle menti, generando un impoverimento culturale ed emotivo sempre più degradante. Ma non solo, “Non leggerai” è anche un tripudio alla giovinezza e al rispetto delle diversità, degli amori impossibili e di quei difficili coming out che attanagliano le viscere. Help e Farenàit sono la dimostrazione di quanto possano essere speciali i ragazzi. Se annaffiati con cura possono dare fiori meravigliosi e i libri sono il loro miglior nutrimento.
Un panda sulla luna
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(...) una storia divertentissima, ambientata in una Napoli del futuro, dove è vietato leggere e guardare i morti, i libri sono spariti, a scuola si procede solo con video e cellulari, l’abbandono e il degrado sono ovunque e due ragazze, dai significativi nomi di Help e Farenàit, scoprono per caso dei libri e, per trasgressione e curiosità, finiscono per appassionarsi e fare appassionare alla lettura, creando un circolo “vizioso” all’incontrario. È un paradosso? Una distopia? Non tanto. Purtroppo molte delle cose “previste” in questo romanzo, già avvengono, ci circondano e, lasciatemelo dire, ci deprimono.
Mara Fortuna, Il Mediano
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Un libro divertente e dalla storia rocambolesca, in cui sulla scia di Ladra di Libri e Fahrenheit 451, è riuscita a tenermi incollata fino alla fine. Lo stile dell'autrice è diretto, frizzante e divertente e in un attimo vi ritroverete nei quartieri napoletani in cui la distopia e la realtà Campana, si intrecciano inesorabilmente. Attraverso le pagine di questo libro poi, vengono trattati temi molto importanti, come l'amiciza, l'amore, la famiglia e la diversità. Se amate i libri e  non riuscite ad immaginare un'esistenza senza di loro... vi consiglio assolutamente NON LEGGERAI, perchè in fondo... la lettura e la verità non muoiono mai.
Il salotto del gatto libraio (blog letterario)
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Mi è piaciuto molto. Già dalla trama mi aveva colpito, soprattutto per il fatto che si parli di libri e di proibito. La storia è leggera e per niente noiosa, anzi coinvolge il lettore. Mi sono piaciute molto le due protagoniste, le ho trovate ben caratterizzate e ben determinate. Il libro racchiude al suo interno molti temi come l'amicizia, la famiglia, l'amore... Vi consiglio assolutamente di leggerlo.
L'apprendista libraia (blog letterario)
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