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Il nuovo romanzo di Antonella Cilento

Morfisa o l'acqua che dorme

Morfisa o L'acqua che dorme - Antonella CilentoÈ uscito in tutte le librerie il 23 gennaio 2018 il nuovo libro di Antonella Cilento, Morfisa o L'acqua che dorme (Mondadori). 


Teofanès Arghìli, pavido e velleitario poeta bizantino, che in mancanza di storie proprie si ostina a ricopiare quelle degli scrittori classici che più ammira, è stato inviato, suo malgrado, nella Napoli pagana e pericolosa dell'anno Mille dalle Imperatrici di Bisanzio per una delicata missione diplomatica: condurre in sposa la figlia del Duca napoletano a Costantinopoli. Al suo approdo Teofanès - smanioso di tornare a casa, diventare famoso come ha sempre sognato e riabbracciare l'uomo che ama, Michele Psello - viene accolto da una macabra sorpresa: la testa della giovane duchessa è stata ritrovata nelle reti di un pescatore. Chi l'ha uccisa? E perché? Come Teofanès scoprirà, i partiti a Napoli sono più d'uno: c'è chi giura fedeltà all'Impero e chi trama in segreto, ci sono i Normanni, barbari e ambiziosi, gli invidiosi Salernitani, i potenti e rozzi Longobardi, i Mori, che dalle coste siciliane risalgono il Tirreno. E ci sono anche contrapposti partiti di donne, chi fedele a san Gennaro, chi a Virgilio Mago. Eppure, della morte della giovane duchessa il popolo incolpa una misteriosa balena che di notte naviga al largo di Napoli. Sarà vero che la balena nasconde una bambina magica, capace di mutare forma? È qui che entra in scena Morfisa, protettrice di Napoli e della creatività celata nel cuore degli umani: è a lei, e a un misterioso Uovo capace di salvare Napoli e insieme di suggerire storie, che Teofanès cercherà di rubare il segreto per diventare un grande poeta. L'avidità e l'ossessione precipiteranno Teofanès in un vorticoso viaggio attraverso i secoli e i continenti, fino alla Napoli contemporanea sull'onda di una incombente apocalissi. Con maestria Antonella Cilento, voce originalissima nel panorama italiano contemporaneo, ci guida in un romanzo che s'ispira alla storia e la tradisce, che gioca con il fantastico e la magia in omaggio all'inesauribile capacità umana di inventare trame e personaggi.

La critica:

Capita, a volte, che un romanzo o un racconto fantastico, lontanissimo dalla traduzione letterale e fotografica della realtà, catturi con straordinaria precisione l’anima di un luogo, la sua quintessenza. Accade nell’Osteria volante di Chesterton (...), nel Golem di Meyrink (...), in Rue des maléfices. Storia segreta di Parigi di Jacques Yonnet (...). Frutto di un analogo miracolo è la Napoli di Morfisa o l’acqua che dorme di Antonella Cilento. È difficile render conto in breve della ricchezza traboccante di questo romanzo, nutrito di erudizione autentica ma anche di irresistibile humour.  Leggendo Morfisa, ho pensato spesso a Calvino (...). Credo che, scrivendo Morfisa, Antonella Cilento abbia conosciuto anche lei la stessa felicità; e che le pagine del suo libro ne trasmettano un poco a noi lettori, grati e stupiti di questo dono così inusuale.
Mariolina Bertini
[Vai all'articolo completo (pdf)] [L'articolo sul blog di Giacomo Verri]

Antonella Cilento sa la sola cosa, di Napoli, possibile da sapere: che è una storia - e questo rende parecchio complicato conoscerla, perché "la natura delle storie è mutare sempre, svanire, rinascere". Così, in questo, come in tutti gli altri suoi libri, studia, racconta e inventa, insomma fa avventura, senza mai dire, fare o spiegare, lei che scrive in un italiano stupendo e soffice ed è la sola che abbiamo capace di gemmarlo, di tanto in tanto, con il napoletano, come fosse la cosa più logica e naturale da farsi per l'uno e per l'altro, come fossero uno anulare e l'altro anello. (...) Dieci e lode ad Antonella Cilento.
Simonetta Sciandivasci, Il Foglio 
[Vai all'articolo completo (pdf)] [L'articolo sul sito de Il Foglio ]

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